Pascoli: fotografare la poesia
- Marialivia Sciacca
- 4 ore fa
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A conclusione dello studio della poetica e di alcune poesie di Giovanni Pascoli, ho dato come compito ai ragazzi di quinta di realizzare da 3 a 5 immagini ispirate all'atmosfera, alle sensazioni o alle emozioni che le parole dell'autore suscitavano in loro. Oppure potevano scegliere una poesia in particolare per lasciarsi ispirare.
Dopo aver realizzato le immagini, dovevano sceglierne una in particolare e scrivere a loro volta una poesia.
I ragazzi mi hanno stupito ed emozionato. Alcuni hanno rappresentato soggetti nelle foto che non mi aspettavo, come cibi da mangiare o un cane a passeggio che per loro rappresentano gli affetti e le piccole cose. Altri, che con la parola hanno difficoltà a comunicare ( nonostante questo fosse il loro quattordicesimo anno a scuola ... e qui si aprirebbe un immenso, misterioso e doloroso capitolo) , hanno tirato fuori immagini molto di grande dolcezza e sensibilità.
Infine, le poesie che hanno accompagnato le immagini sono state un piacere da sentire. In diversi mi hanno detto che erano stati aiutati dalla mamma, ma non so se credo a questa versione oppure a quella che esporsi, in particolare se di sesso maschile, con una parola poetica, abbia ancora, nel 2026, qualche taboo nascosto.
Mistero.
La poesia, anche per aiutare i ragazzi nella composizione, potevaessere lo svolgimento di una parola chiave, che diventava l'acronimo della poesia.
( "Roberto")
Riflessi di luce tremano sull'acqua
Ombre di nuvole passano lente
Blu e arancio si incrociano nel cielo
E tutto sembra fermarsi per un attimo
Resto solo, un silenzio nel mare
Tranquillo profondo e infinito
Ora la sera avvolge ogni cosa.
(F.M.)
Sotto questo cielo stanco
gli alberi vegliano, zitti ed oscuri.
Un sentiero tace, tra fango, rami
e una luce lontana ( J.M.)


















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