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One Page Book(alle superiori?)

  • Immagine del redattore: Marialivia Sciacca
    Marialivia Sciacca
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Chi l'ha detto che il One Page Book si può proporre solo alla scuola primaria o alla scuola media inferiore? Mi è capitato di proporre questa o altre attività creative ai ragazzi sia del biennio che del triennio delle superiori e alcune studentesse hanno protestato, ritenendola un'attività infantile. In realtà nella mia visione, la tecnica è solamente uno strumento, poi ad ogni età i ragazzi produrranno lavori più o meno complessi o profondi a seconda dell'età e dell'esperienza di vita che portano con sé. ( Ringrazio comunque sempre, dentro di me, gli studenti che criticano perché mi fanno riflettere).

Qui si trova la tecnica dell'One Page Book con alcuni esempi.

Io a volte ho fornito ai ragazzi una lista di libri tra cui scegliere, altre volte ne ho assegnato uno per tutti. Dopo 4/6 settimane dovevano averlo letto e consegnato l'One Page Book, una recensione grafica del libro in cui inserire titolo, autore, personaggi principali, stile, collegamenti con altri libri. Io credo che un libro, come ogni altra opera d'arte, se è autentica sia un pezzo unico su cui è possibile svolgere sì, un'analisi critica, ma che soprattutto ci lascia una sensazione, un'emozione, un sapore, che derivano dall'atmosfera della narrazione. L'attività del One Page Book invita il lettore a descrivere l'esperienza di quella lettura non con le parole ma con i colori, i disegni, figurativi o meno, lo stile.


Allego a questo post alcuni lavori che mi hanno consegnato i ragazzi di una terza classe a cui avevo proposto Amleto, una lettura che mi capita di suggerire per l'ambientazione medievale, perché anticipa con Shakespeare il teatro del 600 e perchè... come si può non chiedersi a 16 anni " Essere o non essere? " ( E chi sono ? Seguo mio padre o seguo me?..")




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