Il Giardino segreto è il mondo

Avete mai letto “Il Giardino Segreto” di Frances Hodgson Burnett? E’ un romanzo, scrivono, per ragazzi e infatti credo di averlo letto anch’io alle scuole medie. Mi ha catturato moltissimo e ancora oggi, dopo molti anni, ricordo il magnetismo che mi ha immerso nella lettura di quel romanzo. Mi aveva attratto il mistero del giardino, l’aura di segreto che l’autrice ha saputo narrare, il labirinto da decifrare, il tutto vissuto dalla indomita curiosità dei bambini.

Io ancora sento l’attrazione verso quel giardino, e lo tento di abbracciare fotografandone i suoi elementi, il suo silenzio, la sua solo apparente immobilità. Così come il giardino del libro, vedo il mondo come un grande segreto fatto di scatole cinesi e di infinite stratificazioni tutte vere nello stesso istante ma impossibili da cogliere nella velocità del nostro vivere. La fotografia è uno dei veicoli per provare ad avvicinarmi al mistero di quel giardino. Mi permette di afferrare un frammento e di poterlo riguardare. Le emozioni  che mi suscita una fotografia sono tutti i mondi che sono nascosti sotto quello più superficiale.

(Questo articolo trae spunto da un bellissimo documentario su e con Franco Fontana, preso in prestito per caso alla Biblioteca Malatestiana di Cesena e amato subito moltissimo)